Il TekneHub - Laboratorio del Tecnopolo di Ferrara, in collaborazione con l’azienda Techsigno S.r.l., ha sperimentato e verificato l'applicazione di tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) a collezioni di tipo naturalistico. Fino ad oggi la tecnologia RFID è stata adottata per la gestione della Supply Chain in aziende, per la salvaguardia di opere d'arte ed edifici storici e per il monitoraggio e la tracciabilità sia alimentare sia sanitaria. La sua applicazione ad un patrimonio vario e delicato come quello di un Museo di Scienze Naturali necessita di accorgimenti particolari. Il museo si trova ad affrontare problematiche di gestione delle collezioni tra cui il reperimento dei beni in deposito, la difficoltà di collegamento delle schede di catalogo ai beni di riferimento, l'assenza di dispositivi utili per la tracciabilità dei beni in movimento, le metodologie convenzionali di comunicazione e allestimento che portano il museo ad un ridotto bacino di utenza.

Scarica versione PDF
Laboratorio
Area di specializzazione
Edilizia e Costruzioni
Cultura e creatività
Keyword
Tecnologia RFID
Valorizzazione
Fruizione
Collezioni naturalistiche
Deposito del Museo Civico di Scienze Naturali di Ferrara – alcuni esemplari della collezione Ravani Deposito del Museo Civico di Scienze Naturali di Ferrara – alcuni esemplari della collezione Ravani
Descrizione prodotto

La ricerca analizza e propone una metodologia innovativa per l’applicazione di dispositivi RFID alle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, che garantisca un sensibile miglioramento della gestione della collezioni in vari ambiti:
- catalogazione
- movimentazione interna ed esterna
- ricerca scientifica
- valorizzazione e fruizione pubblica
Inoltre la sperimentazione ha messo in evidenza la necessità di un nuovo prodotto tagRFID, in fase di definizione, il cui design costituisse una risposta adeguata ai bisogni, siano essi funzionali, ergonomici e percettivi di operatori museali e fruitori delle collezioni ornitologiche, non invasivo visivamente, e adatto alla esposizione pubblica dei Beni.

Aspetti innovativi

La tecnologia RFID applicata alle collezioni museali permette di impostare un sistema innovativo di controllo del patrimonio conservato. Attraverso software e database è possibile monitorare la movimentazione di opere/reperti, consentendo di migliorare la logistica del deposito e delle esposizioni e controllare l'intera documentazione catalografica agevolando la gestione degli archivi da parte dei conservatori.
L’applicazione a collezioni ornitologiche, geopaleontologiche e entomologiche e le procedure di gestione di queste tipologie di bene rendono il progetto un unicum applicativo.

Applicazioni

L’obiettivo non è solo verificare l’applicabilità di questa tecnologia ai Beni Culturali, ma anche sviluppare e proporre nuove metodologie, devices e procedure basate su un’attenta analisi delle peculiarità della gestione delle collezioni museali.
La sperimentazione di questa applicazione alle collezioni storico-naturalistiche considerate, per la loro varietà di materiali e consistenza, tra le più complesse dal punto di vista gestionale, può portare ad una garanzia di miglioramento se applicata alle collezioni di altre tipologie di musei.

Applicazione dei tag ad un gruppo di anatidi della collezione Ravani, proprietà del Museo Civico di Applicazione dei tag ad un gruppo di anatidi della collezione Ravani, proprietà del Museo Civico di
Esempio di applicazione

Applicazione dei tagRFID ad alcune collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Descrizione applicazione e risultati

La sperimentazione è stata condotta su alcune collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, differenti tra loro, oltre che per la natura dei Beni, anche per le loro necessità di gestione e organizzazione. Il museo allo stato attuale ha difficoltà ad identificare e ricercare i beni in deposito; a rintracciare i Beni movimentati per prestiti, studio, tassidermizzazione, restauro; a collegare la scheda di catalogo al Bene di riferimento. Il primo passo ha previsto l'immissione dei dati catalografici delle collezioni in oggetto in un database e in esso è stata creata una colonna di dati contenente le informazioni necessarie per l'immediato riconoscimento di ogni Bene. Queste sono state trasferite, attraverso il dispositivo lettore/scrittore, ad un tag con caratteristiche adeguate al tipo di Bene e alla sua modalità di conservazione (armadio, freezer, alcool, ecc.) ed il tag è stato applicato al Bene. E' in corso l’adeguamento del software della movimentazione, il quale deve consentire la localizzazione temporanea del bene al di fuori della sede originale.
L'applicazione dei dispositivi ai singoli Beni ha consentito una diminuzione sostanziale dei tempi di gestione dei dati permettendo l'immediato controllo e localizzazione del bene. Inoltre, la storia della movimentazione del Bene e l’identità dell’operatore che l’ha compiuta rimangono registrate nel dispositivo.

Partner coinvolti

Techsigno S.r.l.,
Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Tempi di realizzazione
Fine 2013 conclusione della sperimentazione
Livello di maturità tecnologica
TRL 9 - sistema reale testato in ambiente operativo
Valorizzazione applicazione

E’ in corso una stima dei vantaggi economici e della competitività che l’applicazione della ricerca potrebbe avere e delle forme in cui potrebbe essere declinata e ottimizzata in un’ottica commerciale.

Applicazione di dispositivi tagRFID per la gestione delle collezioni del Museo Applicazione di dispositivi tagRFID per la gestione delle collezioni del Museo