8 imprese innovative dell’Emilia-Romagna, raccontano l’esperienza appena conclusa, in Silicon Valley

8 imprese innovative dell’Emilia-Romagna, raccontano l’esperienza appena conclusa, in Silicon Valley

News24/10/2017

Dal  16 al 20 ottobre, 8 imprese selezionate con il bando “Business Match per PMI in Silicon Valley" hanno potuto visitare uno dei luoghi più innovativi del pianeta per incontrare possibili partners o buyers.

Il programma intensivo di 5 giorni, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e ASTER, ha incluso formazione, incontri con investitori, B2B, presentazioni a venture capitalist e investitori corporate.

Alcuni imprenditori selezionati, hanno raccontato le prime impressioni sul blog emiliaromagnainsiliconvalley.it.

Di seguito un breve estratto delle interviste.

 

Emanuele Borasio è il CEO e Founder di WeAR, impresa italiana che realizza applicazioni in realtà aumentata e mixata destinate al mondo industriale. Propone MARKO.tips, una piattaforma che consente alle aziende di creare da soli, in autonomia, degli innovativi manuali d’istruzione per i propri prodotti. I manutentori, i riparatori, i clienti stessi, puntando il proprio dispositivo mobile o indossando smartglasses, posso vedere sovrapposta alla propria vista delle istruzioni virtuali, per svolgere meglio il proprio lavoro, in minor tempo e con meno errori.

Il primo impatto è stato molto diverso da come mi ero immaginato la Silicon Valley – dice Emanuele Borasio - qui convivono elementi di innovazione massima e di estremo ritardo rispetto ad altre realtà fortemente tecnologiche come Tokyo, Singapore o Dubai.

Già il primo giorno siamo partiti con gli incontri 1:1. I meetings sono stati impegnativi: le persone che lavorano qui nel settore tech sono estremamente competenti, e hanno vissuto l’evoluzione della tecnologia di persona fin dall’inizio. Il primo investitore che ho incontrato aveva lavorato in passato alla famosa Next Computers di Steve Jobs.

Alcuni advisors delle aziende della Silicon Valley, hanno già visto le tecnologie che arriveranno tra alcuni anni ed è un vero piacere stare ad ascoltare le loro idee: si ha una visione del futuro che ci attende, i cambiamenti epocali sul piano del lavoro e della società, e le sfide davvero complicate che ci attendono a breve

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Marco Guardigli, Founder di Innetec, impresa di Ravenna impegnata nella gestione stampa, scansione e monitoraggio dei flussi documentali.  

La nostra esperienza in Silicon Valley è stata preparata seguendo le indicazioni ricevute durante le varie fasi del programma e al bootcamp, documentandoci su simili esperienze precedenti esperite da altri, ed inoltre osservando filmati su YouTube e consultando siti che descrivono le modalità di business e di valutazione consuete in Silicon Valley.

Il lavoro di preparazione è stato intenso, in termini di impegno necessario per gli incontri e le relative attività di preparazione e follow-up. Inoltre la differenza di fuso orario costringe a seguire le attività aziendali in Italia solo all’interno di finestre temporali ristrette, la mattina presto e la sera.

Ritengo questa esperienza significativa per le potenzialità di business che ne potranno scaturire, sia negli Stati Uniti che con altri imprenditori italiani che qui ho avuto modo di conoscere.

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Francesco Giartosio di GlassUp, un’impresa modenese specializzata in realtà aumentata. L’azienda lavora allo sviluppo di smartglasses, mantenendo come stelle polari due obiettivi:

  1. creare occhiali hi-tech e di design che consentono di liberarsi dalla costante dipendenza da cellulare;
  2. realizzare visori industriali in grado di incrementare sicurezza e produttività sul posto di lavoro.

Per fare questo ha realizzato due prodotti: GlassUp UNO e GlassUp F4.

La mia missione in Silicon Valley – dichiara Giartosio - è iniziata ancora prima di partire: da una parte la logistica, scegliere il volo, ecc… dall’altra parte assicurarmi di poter stare via una settimana, per me che ho un team così grande non è banale. Poi avere un prototipo disponibile, e fare un mini corso per saperlo usare, visto che è in continua evoluzione ed è da un po’ che non facevo demo. Poi rivedere continuamente il pitch, ormai è una litania. Poi pensare a come far rendere meglio il viaggio, cosa aspettarmi, ecc...

Una volta arrivato l’impatto non è stato troppo difficile: in Silicon Valley sono già venuto varie volte.

Mi sono concentrato sul raffinare ancora il deck, capendo meglio cosa si aspettano gli investitori e sul fare i primi incontri, cercando di capire come sfruttare il potenziale. In generale mi sono impegnato sul cercare di capire meglio come ragionano qui: in fondo, l’idea che mi ero fatto finora sul rapporto tra startup e investitori era più meccanica, ora inizio a capire un poco della psicologia delle relazioni, e del valore che ciascun attore cerca."

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Marco Benatti, rappresentante in Silicon Valley di Topjet di Fiorano Modenese. Topjet si occupa della progettazione e produzione di sistemi di marcatura e codifica per utilizzo industriale. Partendo da questo core business Topjet ha accelerato i propri programmi di sviluppo per cogliere le opportunità che la stampa a getto di inchiostro dimostra ogni giorno di valere: dalla stampa su prodotti commestibili alla stampa su oggetti, alla stampa su imballi con la tecnologia UV in quadricromia pur continuando a produrre nei settori tradizionali come la stampa di etichette e la stampa a bassa risoluzione.

Il primo giorno - ha dichiarato Marco Benatti - ci siamo concentrati sul riesame delle presentazioni lavorando in team con le altre aziende per confrontarci ed analizzare con spirito critico il lavoro prodotto.

Abbiamo inoltre avuto il nostro primo incontro one-to-one con Ed Soo Hoo, Alliance Partner Sales Executive di Lenovo: meeting davvero molto interessante per la sua curiosità innata e ricerca di contatti, vedremo come si svilupperà la relazione.

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Massimiliano Cravedi, CEO di Xeo4, impresa di Piacenza che opera nel campo della communication M2M (machine to machine) e realizza soluzioni per il telecontrollo e monitoraggio di impianti remoti

In Xeo4 ci occupiamo di Industrial IoT, aiutiamo le aziende a gestire in maniera efficace i loro impianti industriali sparsi sul territorio mondiale. La nostra soluzione SaaS è altamente scalabile e sono qui per studiare la strategia migliore per approcciare il mercato americano.

All’arrivo in California il primo impatto con San Francisco è stato inaspettato: è una città molto contraddittoria (come tutte le grandi capitali), dove il massimo della tecnologia si scontra con situazioni di arretratezza inaspettata.

Il primo giorno abbiamo preparato e rifinito i nostri pitch, e devo dire che il contributo dei mentor è stato fondamentale. La differenza tra la prima e l’ultima presentazione è abissale.

L’incontro più interessante al momento è stato con il responsabile delle alliances di Verizon (un colosso da 145B$) che sta investendo parecchio in IoT. Incredibile quanto le persone siano propense ad aiutare nel mettere in relazione soggetti diversi per poter creare opportunità di business.”

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