10 startup emiliano-romagnole in California per METTERE LE ALI alle proprie idee

10 startup emiliano-romagnole in California per METTERE LE ALI alle proprie idee

News07/11/2016

L’obiettivo è quello di misurare le proprie idee innovative nell’ecosistema più avanzato del mondo, ma anche apprendere come mettere a punto business plan sostenibili trovando finanziatori. È questa la missione di dieci fondatori di start up emiliano romagnole che, dal 5 al 16 dicembre 2016, prossimi partiranno alla volta di San Francisco, per un percorso formativo sostenuto dalla Regione e organizzato da Aster in partnership con USMAC, società americana che dal 2010 ha supportato lo sviluppo di circa 1000 start up in Silicon Valley provenienti da 21 paesi di tutto il mondo. ù

Si tratta di  Nicolò Magnanini di Correggio (RE), Edoardo Guerrieri, Daniela Dubla e Gherardo Carullo di Bologna, Pasquale Lanci di Casalecchio di Reno (BO), Paola Annoni di Salsomaggiore (PR), Enrica Amplo di Carpi (MO), Andrea Bisaccioni e Gabriele Gugnelli di Rimini, Carlo Bergonzi di Busseto (PR).    

In dieci giorni di intenso lavoro, i giovani imprenditor dovranno imparare cosa significa fare business in un mercato competitivo globale, come sviluppare la value proposition dei propri prodotti e servizi, concludere partnership con gruppi internazionali e presentare in modo efficace la propria idea d’impresa. I founder delle start up parteciperanno, inoltre, ad eventi di networking con venture capitalist, visite a grandi società come Google e Intel e ai laboratori di ricerca delle principali università in Silicon Valley. Incontreranno investitori e business angel con i quali discuteranno e miglioreranno le loro idee d’impresa.

 

Incontro Bonaccini-Startup in Silicon ValleyUna terra fertile per le start up

L’Emilia-Romagna è tra le regioni con le politiche più avanzate in termini di startup innovative. È al secondo posto in Italia per numero di startup iscritte al Registro delle Camere di Commercio (792 startup in Emilia-Romagna su un totale in Italia di 6461, il 12%), è sede di 116 spin-off universitari (il 10% del totale di 1190 spin-off attivi in Italia), ospita 4 Incubatori Certificati dal Ministero. Inoltre è dotata di una rete strutture di supporto alle startup composta da oltre 60 soggetti attivi su tutto il territorio, il tutto raccordato da www.emiliaromagnastartup.it, il portale che offre servizi on e off line alle startup emiliano romagnole. Questi dati sono anche, e soprattutto, il frutto di scelte e di investimenti fatti dalla Regione, negli ultimi dieci anni, per sostenere le imprese innovative e le start up. Solo  nel 2016 la Regione ha messo in campo un bando da 6 milioni di euro – risorse della nuova programmazione dei fondi europei Por Fesr 2014-2020 – che ha già assegnato a una trentina di imprese un contributo di 2,7 milioni di euro. Ad oggi sono al vaglio ulteriori 152 richieste di contributo di altrettante start up.

 

La scelta di scommettere sulla Silicon Valley

Dal 2015 la Regione Emilia-Romagna - attraverso Aster, la società regionale consortile per l’innovazione -ha lanciato il programma in Silicon Valley con l’obiettivo di aiutare le startup ad internazionalizzare il proprio mercato, cercare nuovi finanziamenti e accrescere le proprie competenze. Grazie a questo programma, 23 giovani imprenditori emiliano-romagnoli hanno toccato con mano l’ecosistema più vivace e importante al mondo per le start up innovative.

Le 23 startup costituite da 70 soci, che impiegano, tra dipendenti e collaboratori, circa 90 persone, nell’ultimo anno hanno fatturato complessivamente 4,2 milioni di Euro raccogliendo investimenti per 2,5 milioni (fondi e investimenti privati più bandi pubblici).

Da queste esperienze pilota la Regione sta studiando nuove modalità per consolidare la propria la presenza in Silicon Valley con un presidio per creare una rete di contatti solida su cui fare affidamento per la ricerca di capitali e di opportunità di business. Ma anche diffondere la cultura imprenditoriale della Silicon Valley in Emilia-Romagna e in Italia, studiare buone pratiche sui processi di collaborazione tra incubatori e imprese esistenti per attività di open innovation e diffondere il brand Emilia-Romagna all’estero come regione polo d’innovazione in Italia e in Europa.

 

Casi di successo

Alcuni di loro, grazie a contatti acquisiti durante il periodo statunitense sono riusciti a sviluppare il loro progetto e raggiungere nuovi traguardi. Tra questi c’è l’esperienza di Yuri Grassi di Modena che - dopo aver partecipato al percorso dello scorso anno in Silicon Valley - ha fondato Evensi Inc. a San Francisco, lanciato sul mercato un’applicazione che dà accesso ad un database con tutti gli eventi al mondo, raddoppiando i guadagni della società. Inoltre insieme al Comune di Modena sta aprendo un co-working rivolto principalmente a sviluppatori con i  quali punterà a creare, con partnership e convenzioni, un collegamento diretto con San Francisco.

Un altro esempio è quello di Luca Spaggiari di Bologna, vincitore del premio Edison Pulse, che al ritorno dalla Silicon Valley ha lanciato su KickStarter, l’importante piattaforma internazionale di crowdfunding. Con i fondi raccolti, oltre 145 mila euro, ha finanziato BEST, un kit applicabile su qualsiasi bicicletta e che la trasforma immediatamente in una due ruote elettrica.

 

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